Questo o quello per me pari non sono (parte 2)

giugno 12th, 2011 § 0 comments

Questa è la seconda parte di un post,qui la prima parte .

Strettamente connessa alla questione della forma del partito ci sono alcune problematiche relative alla questione culturale e quella dell’uso della rete.

La questione culturale ovvero il nervo scoperto

Prendiamo esempio della vicenda della chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti con il previsto concerto di Gigi D’Alessio. Solo un masochista poteva credere che far cantare un, seppur bravo, cantante napoletano in una città come Milano e per di più durante la festa di chiusura di un candidato sindaco che ha la Lega Nord come principale alleato, fosse una mossa azzeccata. In realtà è stato un harakiri mostruoso.

Prova ne sia la tempesta mediatica, (e sulla question web scriverò più tardi), che si è scatenata sulla pagina facebook dello stesso cantante. Il risultato ? Nessun concerto di Gigi D’Alessio, mentre Pisapia veniva osannato da Vecchioni ed Elio e le storie tese, veri calibri da 90 dello spettacolo.

Questa vicenda è emblematica della stupidaggine del berlusconismo come modus di pensiero e culturale dominante. Il berlusconismo come modello culturale non esiste e non è mai esistito, perchè i primi rottamatori del berlusconismo sono i berlusconiani stessi.

Ma avete idea della potenza di fuoco che questa maggioranza avrebbe a disposizione ? Le tre reti RAI, quelle Mediaset ed una casa editrice come la Mondadori. Se il berlusconismo fosse stato una versione sexy del gramscismo, con queste bocche da fuoco avrebbe dovuto cambiare la mente degli italiani e non soccombere alla vittoria di un Pisapia e di un De Magistris.

Il fatto è che la cultura, e delle sue implicazioni anche elettorali, all’interno del PdL non viene avvertita come una priorità. Emblematica è la frase del ministro Tremonti: “La cultura non si mangia.”. Ma davvero si voleva fare la guerra a Floris e Santoro con Paragone e Sgarbi ? Possibile che la risposta a Saviano fosse quella di lasciarlo andare, con qualche polemica ? A mio modesto avviso si sarebbe dovuto usare la RAI ed anche la Mondadori per creare una immensa start up culturale italiana per il nuovo secolo, adottando e facendo crescere quelle moltitudine di italiani creativi che, invece, credono nella possibilità di fare cultura e informazione.

Un grande piano di rinascita culturale in cui si sfida le intelligenze ad uscire dal proprio particulare e dall’anonimato per occupare di nuovo lo spazio pubblico. Quello spazio pubblico che gli intellettualoidi italioti di oggi usano solo per unirsi ai cori beluini di un gregge belante senza capacità critica e senza gli strumenti per poter cambiare prospettiva.

Questo è quello che avrebbe dovuto fare il berlusconismo egemone se mai fosse esistito. Ma non lo ha fatto presentandosi, invece, con la faccia della destronza con la bava alla bocca, le tette finte ed i finti master.

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