quell’11 settembre di 10 anni fa…

settembre 11th, 2011 § 0 comments

Raramente, immersi come siamo nel flusso quotidiano delle abitudini della nostra vita, ci si accorge di quando la Storia, con la S maiuscola, attraversa la nostra esistenza e ci consegna un fardello di emozioni che, con il tempo, diventa bagaglio di emozioni, di esperienze e di ricordi da condividere con gli altri.
Quell’11 settembre di 10 anni fa, fu proprio uno di quei momenti.
Un momento doloroso e terribile, oscuro ed angosciante, un giorno di dolore e di lutto che ci ha messo tutti nella condizione, non agevole e non facile, di sperimentare la fragilità della nostra sicurezza e della nostra libertà.
10 anni fa, in quell’11 settembre, tutti abbiamo avuto l’esperienza diretta del passaggio della Storia nella nostra vita. Un passaggio orribile e mostruoso che ognuno ha vissuto, indelebilmente, a modo suo.
Sono convinto che chiunque possa raccontare con assoluta certezza cosa fece, cosa disse e cosa provò quella giornata di fronte a quelle terribili immagini che scorrevano in uno scenario allucinante ed allucinato alla televisione. Ebbene, oggi, a 10 anni di distanza, in un anniversario importante ed amaro, ognuno può svolgere il proprio filo della memoria. Un filo unico ed irripetibile. Un filo che unito ai fili degli altri rende unito e coerente tutto l’ordito di quella giornata.
Al di la dell’aspetto qualitativo del tempo trascorso, 10 anni sono il primo spazio per iniziare a fare un piccolo bilancio di quello che ha significato l’11 settembre 2001 per quello che definiamo, comodamente, Occidente.
Oggi però, questo mio post non vuole essere una dotta e professorale analisi strategica e geopolitica di quello che ha prodotto quell’attentato. Allora c’era Bush ed i Neocon, oggi abbiamo Obama ed i Tea Party. Allora Osama Bin Laden esternava in televisione contro i crociati, oggi lo stesso è morto. C’erano i Talebani che distruggevano i Buddha millenari in Afghanistan e c’era Saddam che spadroneggiava sull’Iraq. Sicuramente saranno stati fatti degli errori, ma altrettante cose buone, io credo.
Come ho detto non voglio scrivere una analisi politica. Quello che mi interessa, oggi, con questo mio intervento è quello di non far spegnere la fiamma della memoria.
Questo mio post lo voglio scrivere per onorare la memoria delle 2996 vittime dell’attentato terrorista al World Trade Center.
Questo mio post lo voglio scrivere per ringraziare i pompieri e tutte le forze di sicurezza di New York.
Questo mio post lo voglio scrivere per i morti in Afghanistan ed in Iraq e per le loro famiglie.
Questo mio post lo voglio scrivere per me, per ricordarmi il sapore di quelle lacrime che rigavano il mio viso quel giorno e per non dimenticare la presa stringente dell’angoscia sul mio cuore.
Questo mio post lo voglio scrivere soprattutto per la libertà. Perché essa, insieme alla vita, è il bene più prezioso che abbiamo e dobbiamo combattere ogni giorno per difenderla, perché non è automatica e perché non è così forte come pensavamo.
La libertà. E’ questa la nostra forza più grande ed è questa che oggi dobbiamo onorare e festeggiare.
In memoriam…

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