Buon viaggio, SuperSic

ottobre 23rd, 2011 § 0 comments

La morte è sempre un evento imponderabile e difficilmente comprensibile.
Per chi vive è quasi impensabile abituarsi alla morte, soprattutto se ad essere colpito è un ragazzo giovane.
Ed un ragazzo giovane era Marco Simoncelli.
Giovane con un talento straordinario ed una passione sconfinata: la motocicletta.
E Marco Simoncelli, SuperSic per chi segue il motomondiale, ha incontrato la morte in Malesia sul circuito di Sepang, quasta mattina alle 10 italiane.
SuperSic, ed il suo immancabile numero 58, si sono spenti in un incidente tragico e drammatico, come solo il destino sa ordire.
A rivedere il filmato sembra tutto irreale, sembra tutto talmente programmato per sembrare casuale.
In questo sta la non comprensione e la non accettazione della morte, che non segue il caos, ma un disegno provvidenziale.
Oltre ad una passione sconfinata ed un talento fuori dall’ordinario, SuperSic aveva una verve guasconeggiante, che non era arroganza, e l’immediata empatia e la scoppiettante simpatia che esprimeva con un sorriso solare e caldo.
Gli addetti ai lavori lo avevano già catalogato come un predestinato, e moltissimi tifosi lo avevano già eletto a loro idolo.
E proprio quei tantissimi tifosi, oggi, hanno invaso i vari social network e siti che hanno aperto le loro pagine alle emozioni di un popolo triste e dolorante.
Un fiume di emozioni, di parole e di sentimenti che rendono ancora più umano, ancora più incomprensibile e ancora più inaccettabile la morte di Simoncelli.
Buon viaggio SuperSic, adesso sei libero di correre in cielo per sempre.

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