Lacrime (di coccodrillo) e sangue (degli italiani)

dicembre 5th, 2011 § 0 comments


Salveranno l’Italia, ma gli italiani ?

Tutti parlano, infatti, di medicine amare, di misure pesanti e di misure prese nell’interesse nazionale. E tutti sono fiduciosi che, dopo questo ennesimo salasso, l’Italia sarà salva.

Finalmente saremo un paese europeo, grazie a SuperMario (Monti) ed ai suoi ministri.

Un altro SuperMario (Draghi) ci schiuderà definitivamente le porte dell’europaradiso, con l’avallo dei profeti del nuovo europeismo Angela e Nicolas.

E pensare che le stesse parole le pronunciavano Prodi e Ciampi ai tempi in cui venne introdotto l’euro (e l’eurotassa). Anzi, a mia memoria, è dal governo Amato del 1992, quello del prelievo forzoso retroattivo sui conti correnti degli italiani, dell’imposta straordinaria sugli immobili (ISI), poi trasformata in ICI e della riforma delle pensioni, che la parola più gettonata dalla politica italiana e’: fare sacrifici.

Dopo il governo Amato, arrivò la minimum tax di Goria, c’è stata la riforma delle pensioni del governo (tecnico ribaltonista) Dini con l’introduzione del metodo contributivo per i lavoratori con meno di 18 anni e 6 mesi di lavoro, poi arrivò l’eurotassa di Prodi e la riformulazione in aumento delle aliquote IRPEF, operata da Visco. Anche i vari governi Berlusconi, soprattutto l’ultimo, non si sono sottratti, come non ricordare l’aumento dell’IVA e delle accise sulla benzina, operata, in vari tempi e modi.

Tutti hanno fatto la loro manovra e le loro manovrine correttive. Con quale risultato ?

La situazione va sempre peggio ed i sacrifici aumentano esponenzialmente.

Ovviamente non tutta la manovra del governo Monti è da buttare. Ritassare i capitali rientrati con lo scudo fiscale è una ottima cosa. Si rompe un patto ? Può darsi, ma tra tassare i soliti cittadini onesti e quelli che non lo sono stati preferisco farlo a questi ultimi. Si poteva usare di più, io, personalmente, avrei stabilito una aliquota del 3%.

L’estensione del metodo contributivo ? Giusto, ma anche qui non bisognava fare la distinzione tra uomini e donne, visto che esistono le pari opportunità, tutti in pensione a 70 anni e via. Un bel taglio netto, se non lo fa un governo tecnico chi lo avrebbe dovuto fare ?

Il mancato adeguamento all’inflazione, misura che ha causato il pianto del ministro Fornero, si poteva mettere per le pensioni sopra i 1600 Euro, sotto si rischia una ondata recessiva che preoccupa.

La reintroduzione dell’ICI, invece, è la misura più odiosa perchè colpisce alla base il simbolo della virtuosità della famiglia italiana, soprattutto in un mercato, quello immobiliare, che fa fatica a riprendersi. Una misura che colpisce, senza equità, la manifestazione di una presunta ricchezza non la ricchezza stessa.

Tipica espressione di una certa avversione cattolica alla ricchezza, (il denaro come sterco del diavolo), sono anche quelle misure che colpiscono i posti barca, gli elicotteri, le macchine potenti e gli aerei. Misure destinate più a far scena che a produrre un reddito accettabile, (quanti sono gli italiani che hanno un elicottero privato ?) e che servono a tener viva nell’opinione pubblica la figura del riccone cafone che gira con il Suv inquinante, come nei migliori film di De Sica e Verdone.

Da liberale trovo inaccettabile la tracciabilità dei pagamenti. Secondo me l’evasione si debella rendendo il pagare le tasse più conveniente dell’evadere e che, piuttosto che continuare a seguire lo slogan “pagare tutti, per pagare meno”, io preferisco il “pagare meno, pagare tutti”.

Meglio sarebbe stato rendere completamente deucibili dall’Irpef tutte le spese documentate con fatture e ricevute fiscali. Una Tale misura avrebbe generato un virtuoso conflitto di interessi in materia tributaria.

Timide, troppo timide le misure anticasta.

L’esecutivo Monti doveva e poteva fare di più. Il non aver avuto il coraggio di eliminare le province, il non aver voluto toccare lo stipendio di deputati e senatori, il non aver avuto il coraggio di mettere all’asta almeno il 25% del patrimonio abitativo statale sono macigni che pesano, come e più dei sacrifici enormi richiesti, perchè danno l’impressione di quello che il grande Alberto Sordi descrisse nel Marchese del Grillo: “io so’ io, e voi nun sete un cazzo !”.

E poi il grande silenzio e la grande omissioni sui privilegi fiscali al Vaticano, ai Sindacati ed ai partiti.

Luci ed ombre, più le seconde che le prime in verità.

Da un governo tecnico, mi sarei aspettato molto di più. Non la solita solfa democristiana e tremontiana.

Per citare Dario Di Vico sul Corsera l’italiano onesto ha l’idea di essere usato come un bancomat.

Ma il bancomat, quando il conto si esaurisce, i soldi non li da più….

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