Imparare dalla mazzata (ma non credo)…

maggio 21st, 2012 § 0 comments

C’è poco da dire se non la verità: questa tornata amministrativa sancisce il crollo verticale del centrodestra, così come lo abbiamo conosciuto.

L’alleanza (santa) tra Berlusconi e Bossi, cioè tra il PdL e la Lega, si è sciolta come le ali di Icaro.

Della Lega non parlerò, anche perchè parlano i fatti giudiziali o meno di questo periodo. Ma mi concentrerò sul PdL.

Il PdL, quello che sembrava un partito panzer, capace di sfiorare il 40% alle ultime europee, si scopre un gigante dai piedi di argilla, incapace persino di rimanere decentemente in piedi, tramortito dalle fiondate dell’astensionismo e del voto di protesta.

Se il PdL fosse un partito serio e normale, già da stasera molti esponenti della sua classe “dirigente” farebbero, di propria sponte, le valigie e si ritirerebbero a vita privata.

E per quelli che non lo farebbero, dimostrando così di non avere neanche un briciolo di dignità, domani mattina dovrebbe essere lo stesso Alfano a pretendere loro le dimissioni, azzerando qualsiasi organo decisionale, ed aprendo una grande campagna congressuale non a 10 euro per tessera, ma a 100 euro. Così da evitare i soliti maneggi che si sono verificati nei mesi scorsi.

Questo sarebbe un modo per far capire che, almeno, qualcuno è capace di interpretare i segnali che l’elettorato manda.

Ma siccome non crediamo che i pusillanimi del PdL, abbarbicati alle poltrone di Camera e Senato ed intruppati nelle truppe cammellate del duo Napolitano-Monti, siano in grado di decifrare tali segnali, possiamo anche smettere di sognare ad occhi aperti.

Da domani, e per un po’ di tempo, si agiteranno, strepiteranno, magari faranno passare qualche emendamento non gradito al governo e diserteranno i vertici,  (B-C senza A), giusto per far vedere che loro hanno capito la lezione. Ma poi ci propineranno la solita manfrina puttanesca nei confronti di Casini e le sesquipedali minchiate mediatiche di Polillo.

Una immensa ed indigeribile gara di burlesque parlamentare, spacciata come strategia politica, magari da una Santanchè in tacco dodici d’ordinanza.

Eppure basterebbe davvero poco.

Basterebbe fare qualcosa di liberale, invece di questa ammunina oscena e patetica.

Ma per fare bisognerebbe pensare ed aver letto qualche libro, non solo “Chi”….

 

p.s.: per fortuna che qualcuno che prova a fare c’è…

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