quando tutto trema e crolla…

maggio 31st, 2012 § 0 comments

Dire che siamo vicini alla popolazione dell’Emilia Romagna duramente colpita dal terremoto, è dire una ovvietà ed una banale verità.

Eppure non ci sono altre parole per farlo.

Se le usassimo, infatti, non saremmo autenticamente dispiaciuti ed emotivamente coinvolti nel vedere quello che sta accadendo a Finale Emilia, Cavezzo, Concordia e Medolla.

Nomi divenuti tristemente noti, come noti lo sono diventati quelli di Onna e de l’Aquila.

Niente è più devastante nel corpo e nella psiche di ognuno che sentire tremare tutto e vedere crollare non solo i mattoni, ma anche tutti i ricordi che quei mattoni contenevano.

Vedere il crollo della propria casa è come assistere al crollo della propria vita e dei propri ricordi.

Si perde la propria identità.

Si perde il proprio legame con la madre terra divenuta matrigna cattiva.

Si perde il ricordo…

Eppure niente deve essere più solido dei ricordi in quei momenti.

In quei momenti bui segnati dalla morte e dalla disperazione.

Noi ci auguriamo che si faccia presto a mettere mano ai danni per, prima cosa, togliere tutte le macerie e poi per iniziare celermente una ricostruzione seria e condivisa.

L’Italia tutta non può tollerare tali ferite aperte sotto il proprio cielo…

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