Non è da tutti votare per la propria mamma

maggio 24th, 2014 § 0 comments § permalink

Sono davvero pochi i figli che possono avere l’onore di votare per la propria mamma.

A me capiterà domani ed ammetto che sarà una emozione davvero nuova e forte.

Angela Rosa, detta Rosella, Ciriaci è il nome della mia super mamma “elettorale”.

Non vi starò, certamente, a raccontare la sua storia o a magnificare le sue credenze o i suoi valori.

Se vi piace leggere quello che scrivo, sappiate che è stato grazie alla sua educazione ed al suo esempio che sono divenuto quello che sono e quindi quello che scrivo.

Educazione ed esempio.

Un binomio che, in questa fase politica viene dimenticato ed oscurato da un altro binomio: apparenza e astrattismo.

Non è da tutti votare per qualcosa di concreto, non è da tutti votare per la propria mamma, domani il mio voto sarà per l’educazione e l’esempio.

…ma anche per ribadire a mia mamma che  le voglio bene.

p.s.: la Lista dove si candida mia madre è la lista civica “Pensiero Popolare Piceno” a supporto di Guido Castelli sindaco

Da quando non ci sei più…

dicembre 1st, 2012 § 0 comments § permalink

Portami,

se ancora ti riesce,

alle giostre,

oppure sulle banchine dove

passano treni stranieri

su binari stranieri.

 

Accompagnami,

se ancora ne sei capace,

alla fine della mia strada,

oppure negli uffici solitari dove

riposano le cose abbadonate

da abbandonate persone.

 

Parlami,

se ancora parli la mia lingua,

fino a che finirà il mio vocabolario,

oppure fino a dove

vigila il silenzio

su silenziosi abissi.

 

Se il tuo incedere lieve

ha attraversato i millenni.

 

Se lievemente appari

sempre ove sei indispensabile.

 

Se lasci orme segrete

sulla via dell’inseguimento a te.

 

Ti ho perso nella pioggia,

eppure credo che sia stata tu

a gettarmi su un rivolo.

 

Abbiamo sciolto il nostro semplice nodo,

ma oggi credo che fosse solo questione di tempo,

prima che si rompesse.

 

Lasciami riposare adesso,

su questa apatia contagiosa

e con i miei fantasmi.

 

Ti lascio una vita piena di certezze,

io non saprei che farmene.

 

Lasciami dormire adesso

su questo tappeto di dolci

e di nuvole.

 

Ti lascio le carte.

 

Giocaci,

oppure buttale

secondo il calendario delle raccolta differenziata.

 

Riprenditi il niente

che sembra tutto.

 

Riprenditi il tutto

che sembra niente.

 

Riprenditi qualcosa,

qualcosa di te dalla mia bacheca

e lascia, però, la polvere.

 

Se il tuo incedere lieve

ha attraversato i millenni.

 

Se lievemente appari

sempre ove sei indispensabile.

 

Se lasci orme segrete

sulla via dell’inseguimento a te.

 

Non è per paura.

Forse, per consapevolezza.

 

E ritmicamente sfidi il mondo,

con il tuo enigma, che ancora non so risolvere.

 

Non tutte le settimane enigmistiche devono essere finite

per forza o per rabbia.

 

Sussurrami

le mie ultime parole,

se le sai,

oppure lascia che sia io,

finalmente, a ringraziarti del bene

che mi hai fatto.

 

Da quando non ci sei più…

 

(Fabrizio Cipollini)

Trova le tue tracce

settembre 2nd, 2012 § 1 comment § permalink

Per arrivare al tesoro dovrai seguire i segnali. Dio ha scritto nel mondo il cammino che ciascun uomo deve percorrere. Dovrai soltanto leggere quello che ha scritto per te.”(Paulo Coelho – L’Alchimista)

Nonostante l’abbondanza con cui queste tracce sono affidate al mondo. Nonostante la facilità con cui queste tracce sono leggibili. La maggior parte di noi non riesce a leggerle oppure non vuole.

Ogni volta che ci allontiamo dal nostro cammino, che è il progetto della nostra vita, l’Universo ci manda dei segnali affinchè possiamo riprendere il giusto passo e la strada migliore.

Sono segnali semplici, quasi banali, ma sono dei piccoli e meravigliosi miracoli quotidiani.

Magari è la parola di un amico, o una frase su un libro, o una foto di una rivista oppure una coincidenza.

Queste ultime, in particolare, sono importantissime. Quando accade una coincidenza non è un fatto casuale, non è un capriccio del destino, è un preciso monito su cui interrogarsi ed interpretare.

E’ il segno che l’Universo ci ama a tal punto che piega le leggi universali affinchè possiamo capire quale sia la scelta da fare per ottenere quello che vogliamo ed essere felici.

Una coincidenza è un biglietto di solo andata per la felicità e per l’amore incodizionato, sempre se decidiamo di salire sul bus.

Smetti di vivere rimurginando sul passato, o fantasticando sul futuro.

ADESSO l’Universo ti sta parlando.

ADESSO l’Universo vuole che tu sia felice.

ADESSO l’Universo è qui per servirti.

Trova le tue tracce !!!

Trova le tracce che l’Universo ha lasciato per te, e per te solamente.

Seguile ! Seguile !! Seguile !!!

Gioca a questa meravigliosa caccia al tesoro. Qualche volta cadrai, qualche volta sbaglierai ad interpretare gli indizi. Non è importante, fa parte del gioco. Quello che è importante è che NON DEVI SMETTERE DI GIOCARCI.

Il Tesoro ti sta aspettando. E sta aspettando solamente te.

Non è una corso contro il tempo.

Non è una corsa contro gli altri.

Non è una corsa contro di te.

Il Tesoro è stato. è e sarà solamente PER TE….

le radici di ieri, di oggi e di domani…

giugno 7th, 2012 § 0 comments § permalink

Spesso lasciamo che il nostro passato modelli il nostro presente e guidi il nostro futuro.

Spesso lasciamo che le nostre dolorose esperienze di ieri siano la bussola delle azioni di oggi.

Costruiamo i nostri progetti ed edifichiamo le nostre aspettative su questi pensieri, e, poi, ci meravigliamo se questi progetti falliscono e queste aspettative crollano.

E così, mirando questi disastri, diamo la colpa al destino, alla fortuna ed agli altri.

Invece la colpa è solo nostra.

E’ nostra la colpa, perchè abbiamo usato dei semi con delle radici tossiche, infestate dal dolore e dal fallimento.

Se facciamo le cose, aspettandoci di fallire.Cosciamente od incosciamente faremo di tutto per fallire.

Spesso lasciamo che il dolore del passato si ripeta, attraverso i nostri pensieri, nel nostro presente e, così facendo, lasciamo che si intossichi il nostro futuro.

E’ una dura verità da accettare.

Ma se non abbandoniamo del tutto il nostro passato doloros, alla fine, non avremo più futuro….

CambiAlfabeto

febbraio 19th, 2012 § 0 comments § permalink

Una delle prime cose da fare quando si decide di cambiare davvero è quello di cambiare modo di usare le parole e di pensarle.

Le parole sono il nostro modo di comunicare.

Il linguaggio è il terreno comune che usiamo per descrivere quello che abbiamo in noi e quello che è intorno a noi con gli altri.

La nostra lingua è ciò che ci accomuna agli altri.

Se non avessimo una lingua che condividiamo con gli altri, come faremmo a descrivere agli altri ed a noi stessi le emozioni ?

Infatti, non solo usiamo le parole per parlare con gli altri, ma usiamo le parole anche per parlare con noi stessi.

La parola è, per citare Roberts Diltts, magia.

Una magia che ci permette di conoscee gli altri e la realtà che ci circonda, ma che soprattutto ci permette di creare la nostra identità.

Il nostro vocabolario è quello che ci rende oggi quello che siamo.

E’ ciò che ci aiuta a fare bene le cose che amiamo.

E’ ciò che ci blocca nel fare quelle cose che siamo convinti di non saper fare.

E’, infatti, tramite le nostre parole che noi mettiamo gli ostacoli sul nostro stesso cammino.

Ed allora ?

Allora è necessario capire che le parole sono preziose ed importantti.

Sono talmente importanti e preziose che dobbiamo di nuovo imparare ad usarle in maniera coerente e congruente con i nostri desideri ed i nostri sogni.

Quello che siamo oggi è anche il frutto del vocabolario che abbiamo usato fino ad ora.

Quello che saremo domani, sarà il frutto delle parole che useremo da adesso in poi.

La scelta, come sempre, spetta solo a ciascuno di noi…

Il vero Inganno…

febbraio 11th, 2012 § 0 comments § permalink

Nella fortuna di avere amici straordinari come Giuseppe, c’è insita anche la spinta a guardare le cose da una diversa prospettiva ed anche una profonda motivazione a mettere a fuoco cose che spesso considero come scontate ed abituali.  Lggendo il suo blog Equilibri Dinamici, ma soprattutto il suo ultimo post Inganni, Giuseppe mi ha “costretto”, ancora una volta, a riguardare i miei schemi mentali.

Effettivamente concordo con lui che Facebook è un mezzo di comunicazione e di condivisione basato sulla velocità. Una velocità ipnotica che, unita anche all’euforia tipica dei social network, spesso comporta una certa distrazione in alcune cose o faccende che prima facevamo con più interesse.

Facebook è un grandissimo e fantastico mezzo di comunicazione e di incontro. Ma è come essere al cinema e trovarsi di fronte ad un film molto coinvolgente. Si perde la cognizione del tempo e dello spazio.

Facebook è il luogo dell’incontro, del dialogo e dello scambio. Non è un luogo per fare discorsi approfonditi, per quello ci sono altri mezzi, come per Giuseppe e per me sono i nostri blog. E scambiarne le funzioni tra loro è il vero inganno.

Facebook, inteso come paradigma di qualunque social network, serve a condividere, cioè a mettere insieme e rendere partecipi in uno scambio reciproco quello che noi siamo e quello che pensiamo.

Noi non siamo Facebook e Facebook non è la nostra identità.

Credere il contrario è il vero inganno…

PassoPasso….

febbraio 9th, 2012 § 0 comments § permalink

Da ogni germoglio nasce un albero con molte fronde; ogni fortezza si erige con la posa della prima pietra; ogni viaggio inizia con un solo passo

(Lao Tzu)

 

C’è una strana energia quando decidiamo di iniziare un nuovo progetto. E’ davvero esaltante e coinvolgente quella tensione mista ad euforia quando ci accingiamo a fare qualcosa.

Peccato che, solitamente, alla prima difficoltà o al primo ostacolo questa magia positiva svanisce. E con essa, spesso, anche il nostro grande progetto svanisce.

Eppure basterebbe davvero poco.

Basterebbe che,per esempio, la smettessimo di usare il cannocchiale per vedere i nostri desideri.

Tutto è lontano.

Ma non si raggiunge niente non facendo niente.

Eppure già dopo il primo passo, siamo già più vicini alla meta di quanto lo eravamo prima.

Invece noi, di solito, vogliamo fare un salto ed arrivare alla nostra meta.

Ebbene non funziona così.

Prima di saltare bisogna aver imparato a correre, prima di correre bisogna aver imparato a camminare, prima di camminare bisogna aver imparato a stare in piedi, prima di stare in piedi bisogna aver imparato a gattonare e prima di gattonare bisogna avere un grande desiderio di muoversi.

Senza queste tappe intermedie non serve il saltare, anzi è dannoso.

E’ necessario imporsi di fare il primo passo, usando tutta la nostra forza e tutto il nostro amore.

Fatto il  primo passo, poi è necessario imporsi il secondo e così di seguito.

Quando arriverete alla vostra meta, perchè ci arriverete, contemplando il vostro cammino vedrete che avrete compiuto un bel pezzo di strada.

Eppure a voi sembrerà di essere solo al primo passo…

 


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