Il vero Inganno…

febbraio 11th, 2012 § 0 comments § permalink

Nella fortuna di avere amici straordinari come Giuseppe, c’è insita anche la spinta a guardare le cose da una diversa prospettiva ed anche una profonda motivazione a mettere a fuoco cose che spesso considero come scontate ed abituali.  Lggendo il suo blog Equilibri Dinamici, ma soprattutto il suo ultimo post Inganni, Giuseppe mi ha “costretto”, ancora una volta, a riguardare i miei schemi mentali.

Effettivamente concordo con lui che Facebook è un mezzo di comunicazione e di condivisione basato sulla velocità. Una velocità ipnotica che, unita anche all’euforia tipica dei social network, spesso comporta una certa distrazione in alcune cose o faccende che prima facevamo con più interesse.

Facebook è un grandissimo e fantastico mezzo di comunicazione e di incontro. Ma è come essere al cinema e trovarsi di fronte ad un film molto coinvolgente. Si perde la cognizione del tempo e dello spazio.

Facebook è il luogo dell’incontro, del dialogo e dello scambio. Non è un luogo per fare discorsi approfonditi, per quello ci sono altri mezzi, come per Giuseppe e per me sono i nostri blog. E scambiarne le funzioni tra loro è il vero inganno.

Facebook, inteso come paradigma di qualunque social network, serve a condividere, cioè a mettere insieme e rendere partecipi in uno scambio reciproco quello che noi siamo e quello che pensiamo.

Noi non siamo Facebook e Facebook non è la nostra identità.

Credere il contrario è il vero inganno…

Bighellonando tra gli scaffali…

febbraio 22nd, 2011 § 3 comments § permalink


Qualcuno potrebbe essere arrivato qui e non sapere del mio smisurato, peccato che non possa dire lo stesso per il mio conto corrente, amore per i libri e per la letteratura.

Se c’è una cosa che a me fa impazzire è quella di bighellonare in una libreria.

E’ una cosa fantastica, quasi magica.

Adoro giracchiare per gli scaffali e gli espositori delle librerie, mirabolanti caleidoscopi di colori, mi piace l’odore della carta stampata che varia da editore ad editore, vado pazzo nel prendere in mano un libro, saggiandone la consistenza ed udendo quel tipico scricchiolio delle pagine che frusciano tra le mie mani.

Mi perdo nel guardare le espressioni sui volti delle persone, concentrate ed intente a scegliere il proprio libro.

Credo, infatti che siano i libri a scegliere il proprio lettore, piuttosto che il contrario.

E’ una sorta di magia, di predestinazione.

A me capita così.

Quando il libro cui ero predestinato mi trova, provo una strana sensazione. Si stabilisce un mistico legame empatico tra lui e me.

Legame che spesso continua, anche dopo averlo letto.

Oppure averlo cominciato e non volerlo finire, perchè sarebbe un peccato riporlo nella libreria.


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Bighellonando tra gli scaffali… su Fabrizio Cipollini.