CambiAlfabeto

febbraio 19th, 2012 § 0 comments § permalink

Una delle prime cose da fare quando si decide di cambiare davvero è quello di cambiare modo di usare le parole e di pensarle.

Le parole sono il nostro modo di comunicare.

Il linguaggio è il terreno comune che usiamo per descrivere quello che abbiamo in noi e quello che è intorno a noi con gli altri.

La nostra lingua è ciò che ci accomuna agli altri.

Se non avessimo una lingua che condividiamo con gli altri, come faremmo a descrivere agli altri ed a noi stessi le emozioni ?

Infatti, non solo usiamo le parole per parlare con gli altri, ma usiamo le parole anche per parlare con noi stessi.

La parola è, per citare Roberts Diltts, magia.

Una magia che ci permette di conoscee gli altri e la realtà che ci circonda, ma che soprattutto ci permette di creare la nostra identità.

Il nostro vocabolario è quello che ci rende oggi quello che siamo.

E’ ciò che ci aiuta a fare bene le cose che amiamo.

E’ ciò che ci blocca nel fare quelle cose che siamo convinti di non saper fare.

E’, infatti, tramite le nostre parole che noi mettiamo gli ostacoli sul nostro stesso cammino.

Ed allora ?

Allora è necessario capire che le parole sono preziose ed importantti.

Sono talmente importanti e preziose che dobbiamo di nuovo imparare ad usarle in maniera coerente e congruente con i nostri desideri ed i nostri sogni.

Quello che siamo oggi è anche il frutto del vocabolario che abbiamo usato fino ad ora.

Quello che saremo domani, sarà il frutto delle parole che useremo da adesso in poi.

La scelta, come sempre, spetta solo a ciascuno di noi…

Bighellonando tra gli scaffali…

febbraio 22nd, 2011 § 3 comments § permalink


Qualcuno potrebbe essere arrivato qui e non sapere del mio smisurato, peccato che non possa dire lo stesso per il mio conto corrente, amore per i libri e per la letteratura.

Se c’è una cosa che a me fa impazzire è quella di bighellonare in una libreria.

E’ una cosa fantastica, quasi magica.

Adoro giracchiare per gli scaffali e gli espositori delle librerie, mirabolanti caleidoscopi di colori, mi piace l’odore della carta stampata che varia da editore ad editore, vado pazzo nel prendere in mano un libro, saggiandone la consistenza ed udendo quel tipico scricchiolio delle pagine che frusciano tra le mie mani.

Mi perdo nel guardare le espressioni sui volti delle persone, concentrate ed intente a scegliere il proprio libro.

Credo, infatti che siano i libri a scegliere il proprio lettore, piuttosto che il contrario.

E’ una sorta di magia, di predestinazione.

A me capita così.

Quando il libro cui ero predestinato mi trova, provo una strana sensazione. Si stabilisce un mistico legame empatico tra lui e me.

Legame che spesso continua, anche dopo averlo letto.

Oppure averlo cominciato e non volerlo finire, perchè sarebbe un peccato riporlo nella libreria.


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Bighellonando tra gli scaffali… su Fabrizio Cipollini.