quando tutto trema e crolla…

maggio 31st, 2012 § 0 comments § permalink

Dire che siamo vicini alla popolazione dell’Emilia Romagna duramente colpita dal terremoto, è dire una ovvietà ed una banale verità.

Eppure non ci sono altre parole per farlo.

Se le usassimo, infatti, non saremmo autenticamente dispiaciuti ed emotivamente coinvolti nel vedere quello che sta accadendo a Finale Emilia, Cavezzo, Concordia e Medolla.

Nomi divenuti tristemente noti, come noti lo sono diventati quelli di Onna e de l’Aquila.

Niente è più devastante nel corpo e nella psiche di ognuno che sentire tremare tutto e vedere crollare non solo i mattoni, ma anche tutti i ricordi che quei mattoni contenevano.

Vedere il crollo della propria casa è come assistere al crollo della propria vita e dei propri ricordi.

Si perde la propria identità.

Si perde il proprio legame con la madre terra divenuta matrigna cattiva.

Si perde il ricordo…

Eppure niente deve essere più solido dei ricordi in quei momenti.

In quei momenti bui segnati dalla morte e dalla disperazione.

Noi ci auguriamo che si faccia presto a mettere mano ai danni per, prima cosa, togliere tutte le macerie e poi per iniziare celermente una ricostruzione seria e condivisa.

L’Italia tutta non può tollerare tali ferite aperte sotto il proprio cielo…

Arigatou gozaimasu

marzo 15th, 2011 § 0 comments § permalink

La forte scossa di terremoto che ha colpito il Giappone ha rivelato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la silenziosa e profonda dignità del popolo nipponico.

Vedere quelle file ordinate di persone, con mascherine ed elmetti, ordinatamente in fila indiana, mentre tutto intorno il caos della catastrofe impazzava, è stata davvero una lezione di civiltà e di solidarietà.

Noi abbiamo sempre amato il Giappone e la sua cultura e quelle scene, oltre a turbarci profondamente, ci hanno, però, dato speranze fondate che il sole rosso nipponico tornerà presto a scaldare i cuore della sua gente.

A questa silenziosa e composta lezione di civiltà e di dignità che il Giappone ci ha impartito, purtroppo, non sono state né capite e nemmeno onorate da alcuni gufi in servizio permanente effettivo.

Da una parte c’era il silenzio e la dignità nel dolore, dall’altra la logorroica ed inutile eloquenza dell’apocalisse.

Il vero motivo per dire al popolo nipponico il nostro: Arigatou gozaimasu*.

*espressione giapponese che significa “grazie mille”….

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Arigatou gozaimasu su Fabrizio Cipollini.