Al lavoro, in silenzio

marzo 19th, 2020 § 0 comments § permalink

postinoAi tempi del Covid 19, giustamente e doverosamente tutti noi stiamo ringraziando il personale sanitario, (medici, infermieri,soccorritori, oss e tutte le figure che lavorano negli ospedali), i corpi di polizia e dell’esercito che vigilano e tutte le autorità preposte.

E’ un ringraziamento che arriva dal cuore di un paese che si trova a combattere un nemico silenzioso, invisibile e subdolo.

Eppure c’è una categoria di lavoratori che, forse, nessuno, meglio in pochi, hanno ringraziato: i portalettere e gli operatori degli uffici postali.
Migliaia di persone che, in silenzio, con dignità e con abnegazione, ogni mattina, (e non solo), portano quel minimo di normalità nelle nostre stravolte vite.
E’ un lavoro, il loro, che spesso passa sotto silenzio e che, spesso, diamo per scontato.

Un lavoro, di cui, in questi tempi, non percepiamo i rischi per la loro salute.

E’ di questi giorni, infatti, la notizia della morte, (parola cruda e tristissima), di un postino e di un operatore di sportello a causa del coronavirus, a dimostrazione, se mai ce ne fosse, che nessuno è immune o al sicuro.
Per questo oggi più che mai è necessario #restareacasa, non solo perchè così facendo #andràtuttobene, perchè, quando tutto sarà tornato alla normalità, anche grazie al lavoro dei postini e degli impiegati, potremo, di nuovo, tornare alle nostre abitudini.
Intanto inizio io a ringraziarli, oltre a tutte le categorie che abbiamo detto all’inizio di questo post, poi, con calma, facciamolo in molti.

Siamo tutti a Tolosa…

marzo 20th, 2012 § 0 comments § permalink

La barbara strage, avvenuta ieri a Tolosa, deve farci riflettere per almeno due motivi. Il primo è perché sono stati uccisi dei bambini, oltre ad un insegnante ed un genitore. Il secondo perchè tale strage ha una matrice razzista ed antisemita.

Siamo pienamente d’accordo con quello che ha scritto, oggi sul Corriere, Pierluigi Battista  nel denunciare la minimizzazione dell’antisemitismo e dell’antisionismo che attualmente viene compiuta.

Oggi, col cuore e con la mente, siamo tutti a Tolosa, ma domani ?

Perchè c’è un domani ancora, un domani che non può e non deve cadere in mano alla paura, all’ignoranza, all’odio ed al pregiudizio razziale.

C’è una guerra da combattere, una guerra di cultura e di tolleranza. Una guerra silenziosa e strisciante, ma non per questo meno crudele e cruenta. Una guerra che dobbiamo combattere tutti. Iniziando a bonificare le nostre espressioni da quella sottile patina di sdegno, dettata dai luoghi comuni, quando usiamo la parola “ebreo”.

Al netto della provocazione, l’uso spregiativo di tale parola equivale a sparare un proiettile.

Sembrerà una piccola cosa, quasi una banalità, ma se già ci impegnassimo a non usare più certe espressioni ed indignarci pubblicamente, ed ad alta voce quando le sentiamo pronunciare, avremmo fatto una grande cosa. Avremmo reso impossibile al seme dell’odio e del fanatismo di trovare terreno fertile.

Oggi noi siamo tutti a Tolosa, e personalmente io ci rimarrò.

Shalom….

Arigatou gozaimasu

marzo 15th, 2011 § 0 comments § permalink

La forte scossa di terremoto che ha colpito il Giappone ha rivelato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la silenziosa e profonda dignità del popolo nipponico.

Vedere quelle file ordinate di persone, con mascherine ed elmetti, ordinatamente in fila indiana, mentre tutto intorno il caos della catastrofe impazzava, è stata davvero una lezione di civiltà e di solidarietà.

Noi abbiamo sempre amato il Giappone e la sua cultura e quelle scene, oltre a turbarci profondamente, ci hanno, però, dato speranze fondate che il sole rosso nipponico tornerà presto a scaldare i cuore della sua gente.

A questa silenziosa e composta lezione di civiltà e di dignità che il Giappone ci ha impartito, purtroppo, non sono state né capite e nemmeno onorate da alcuni gufi in servizio permanente effettivo.

Da una parte c’era il silenzio e la dignità nel dolore, dall’altra la logorroica ed inutile eloquenza dell’apocalisse.

Il vero motivo per dire al popolo nipponico il nostro: Arigatou gozaimasu*.

*espressione giapponese che significa “grazie mille”….

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Arigatou gozaimasu su Fabrizio Cipollini.